di padre Lionello Giraudo
– Comunità di Torino –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 26 giugno 2026.
12ª settimana del Tempo Ordinario.
Beata Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso, carmelitana.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 8,1-4)
Quando Gesù scese dal monte, molta folla lo seguì.
Ed ecco, si avvicinò un lebbroso, si prostrò davanti a lui e disse: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi».
Tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio: sii purificato!». E subito la sua lebbra fu guarita.
Poi Gesù gli disse: «Guàrdati bene dal dirlo a qualcuno; va’ invece a mostrarti al sacerdote e presenta l’offerta prescritta da Mosè come testimonianza per loro».
Carissimi amici, quello che chiede il lebbroso, non è di essere guarito, ma di essere purificato! È vero che in Israele, a quei tempi, la malattia della lebbra era considerata uno stato “impuro”, ma noi sappiamo bene che quello che rende impuro l’uomo non è il suo stato di salute, ma il male che si sviluppa nel suo cuore e si trasforma in azioni malvagie. Gesù non è il tipo da lasciarsi imbrigliare da credenze erronee… in altri casi ha scandalizzato tutti, manifestando la novità di dottrina che veniva portata dalla sua conoscenza perfetta della verità.
La legge di Mosè non vuole essere un trattato di medicina, ma educare il pio israelita a temere più l’impurità contratta dal peccato che il contagio della malattia, che viene trattato come un segno della prima. Per noi la lezione di Gesù è molto attuale. Oggi molti pregano per essere guariti, o perché Dio guarisca qualche parente o amico, ma non c’è altrettanta sensibilità per il bisogno di essere purificati… La medicina ha fatto grandi passi in avanti, la coscienza morale umana sembra averne fatti indietro: oggi si relativizza il peccato, si sfuma la pericolosità di vivere in stato di peccato, dando maggior importanza al tranquillizzare le coscienze piuttosto che all’educarle e sensibilizzarle. I risultati sono sotto gli occhi di tutti…
Oggi il Vangelo parla a noi, cristiani del XXI° secolo, a me e a te, che iniziamo questa giornata preoccupati di tante cose, forse troppe… Ma una cosa sola è essenziale: vivere nell’amicizia di Dio per raggiungere la Vita Eterna che Lui solo ci dona: tutto il resto passa… Imitiamo il lebbroso del vangelo. Invochiamo i Signore Gesù: “Signore, se vuoi, puoi purificarmi!”. “Signore, purificami da tutto quello che mette in pericolo la mia Vita Eterna, perché io non ne sono capace! Tutto il resto avvenga secondo la Volontà del Padre: questo solo conta! Aiutami a comprenderlo e viverlo!”.
Preghiamo.
Donaci, o Signore,
di vivere sempre nel timore e nell’amore per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
A voi tutti, carissimi amici, il mio augurio di una buona e santa giornata!
***
***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.