Caffè di giovedì 25 giugno 2026

di padre Jeannot Souama
– Comunità di Arenzano (GE) –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 25 giugno 2026.

12ª settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 7,21-29)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infattiva loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.

Il Vangelo di oggi ci pone di fronte a una sfida: quella dell’Ascolto e dell’Agire. Due movimenti inseparabili che definiscono la dinamica dell’essere cristiani e discepoli di Cristo: Ascoltare e Mettere in pratica. Già nell’Anticho Testamento, il Signore insegna al suo popolo che il fondamento dell’Alleanza e di tutti i comandamenti risiede nell’Ascolto. “Ascolta Israele” (Dt 6,4). Non è un ascolto passivo, anzi è attivo, attuale ed implica nello stesso tempo una risposta, cioè, l’obbedienza.

Costruire la casa sulla roccia rientra proprio in quella logica che fa sì che la nostra vita corrisponda alla volontà del Signore. È soprattutto un imparare a camminare sulla via d’un vero Amore, perché tutte le nostre azioni hanno come fonte e finalità l’Amore di Dio e degli altri.

Nel cuore dell’uomo, come dicono i Padri della Chiesa, c’è sempre una tensione, una lotta tra sabbia (simbolo dei propri desideri, delle vane speranze umane) e roccia come la pietra angolare, la verità autentica e inebranlabile che è Cristo. Infatti, la nostra vita è sempre in costruzione; se viene edificata sul Cristo, conosce una vera solidità, libertà, maturità e soprattutto la belleza. Ciò ci permette di guardare la realtà alla luce del Signore che ci ha creati. Questo è il nostro cammino di santità.

A volte, la vita passa attraverso il vaglio delle prove : “subire la pioggia, i venti e lo straripamento dei fiumi”, ma come dice il Salmo: “Chi confida nel Signore è come il monte Sion: non vacilla, è stabile per sempre” (Sal124,1). Chiediamo dunque al Signore di aiutarci con la forza del suo Spirito di non avere paura di radicarci sempre in lui, di fidarci di lui, “l’unica roccia della nostra Salvezza” (Sal95,1).

Preghiamo.
Donaci, o Signore,
di vivere sempre nel timore e nell’amore per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Una buona giornata a tutti.

***

Incontri, ritiri, iniziative 2025-2026

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***