di padre Matteo Pesce
– Comunità di Torino –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 13 luglio 2026.
15a settimana del Tempo Ordinario.
Santa Teresa di Los Andes, carmelitana.
Novena alla Madonna del Carmelo.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 10,34-11,1)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.
Per San Giovanni della Croce questo passo del Vangelo è uno di quelli che parlano di un salto di qualità necessario nell’amare Dio. Per un po’ possiamo certamente aspettarci belle esperienze di preghiera e consolazioni interiori, ma ad un certo punto bisogna realizzare che portare la croce dietro a Gesù significa continuare a seguirlo anche senza soddisfazioni particolari. Ecco alcuni passaggi della Salita del Monte Carmelo (2, 6-7): “Il vero spirito cerca in Dio ciò che è insipido, piuttosto che ciò che è gustoso… sapendo che questo è seguire Cristo e rinnegare sé stessi, mentre il contrario è cercare sé stessi in Dio, il che è fortemente contrario all’amore. Infatti cercare sé stessi in Dio è cercare i favori e le consolazioni, ma cercare Dio in sé è non solo voler essere privi di una cosa o di un’altra per Dio, ma inclinarsi a scegliere per Cristo tutto ciò che è più insipido, ora di Dio, ora del mondo; questo è amore di Dio… Questo è quanto volle dire il nostro Salvatore quando afferma…: Chi perderà la sua vita per me, la guadagnerà (Mt 10,39)”. Cioè, guadagnerà la vita “colui che rinuncia per Cristo a tutto ciò che si può desiderare e gustare, scegliendo ciò che più assomiglia alla croce… Se la persona decide di sottomettersi a portare la croce, cioè decide veramente di voler trovare e sopportare travagli in tutte le cose per Dio, in tutte troverà grande sollievo e leggerezza, e così percorrerà questo cammino libero da tutto, senza voler nulla”.
Preghiamo.
O Dio di misericordia, letizia dei santi,
tu hai infiammato di ardore verginale per Cristo e la sua Chiesa
la giovinezza di santa Teresa di Gesù di Los Andes
e l’hai resa lieta testimone della tua carità anche nell’ora della croce:
per sua intercessione, concedi a noi di essere pieni della dolcezza del tuo Spirito,
per annunciare al mondo, con le parole e con le opere, il lieto messaggio del tuo amore.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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