di padre Marco Chiesa
– Comunità di Roma – Casa generalizia –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 21 luglio 2026.
16ª settimana del Tempo Ordinario.
Foto e catechesi dell’incontro 2026

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 12,46-50)
In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.
Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».
Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».
Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».
Nel “Giudizio Universale” della Cappella Sistina, in un vortice di danza, Michelangelo mette da un lato di Gesù i suoi ascendenti e familiari – potremmo dire la famiglia di sangue –, e dall’altra parte la nuova “famiglia”, quella appunto di chi ha deciso di fare “la volontà del Padre suo”: gli apostoli e i discepoli… fino a noi, che ancora preghiamo e lottiamo in questo mondo. E Maria? Lei sta accanto al suo Figlio, inserita con lui in quell’ovale centrale dorato e luminoso.
Ebbene, Maria è colei che per prima si è inserita pienamente nelle due schiere, perché ha generato fisicamente il Cristo, come apice di una lunga stirpe che ha le sue radici nell’origine dell’umanità, ma è anche colei che, per divenire madre, ha accolto pienamente e liberamente la volontà del Padre, nell’Annunciazione.
Non ci sorprende, dunque, la risposta apparentemente distaccata di Gesù, che indugia alla notizia dell’arrivo dei suoi parenti e quasi li sostituisce con le persone raccogliticce che stanno intorno a lui. Non ci sorprende, perché sappiamo che nel rapporto con il Signore non ci possono essere pretese di sangue o di nazionalità e neppure di appartenenza religiosa… Ciò che conta è la vera sete di ascoltarlo e la pronta disponibilità a seguirlo sulla strada della divina volontà.
Ed ecco allora Maria, che nella sua discrezione – sta fuori e attende, leggiamo nel brano –, ci indica gli atteggiamenti più teneri e concreti per metterci nella giusta posizione di fronte a Gesù e seguirlo nel retto cammino… solo così – come nel “Giudizio Universale” – vedremo la mano divina alzarsi in gesto di benedizione e raccoglierci nell’abbraccio definitivo e luminoso dell’eternità.
Preghiamo.
Sii propizio a noi tuoi fedeli, o Signore,
e donaci in abbondanza i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre vigilanti nel custodire i tuoi comandamenti.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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