di padre Matteo Colzani
– Comunità del Deserto di Varazze (SV) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 4 agosto 2026.
18a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di San Giovanni Maria Vianney, sacerdote.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 15, 1-2.10-14)
In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!».
Riunita la folla, Gesù disse loro: «Ascoltate e comprendete bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!».
Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizzati?».
Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata. Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».
Ciò che ferisce non è ciò che entra, ma ciò che esce dalla bocca dell’uomo, cioè ciò che esce dal cuore come frutto del nostro peccato, della nostra inclinazione al male. Questo contagia anche gli altri e ci distrugge. Il comportamento di Gesù e dei suoi discepoli mira a ridestare la coscienza di coloro che, come gli scribi e i farisei, sono legati a pratiche esteriori, che restano solo nelle esteriorità, ma non risanano il cuore, sede della nostra volontà. Essa si realizza veramente solo aderendo sinceramente e umilmente alla volontà di Dio.
Gesù è il Volto del Padre, ma non lo hanno saputo riconoscere perché erano legati al loro stesso egoismo. Se non siamo radicati in Dio, e da lui non ci lasciamo santificare, convertire nel profondo, non possiamo riconoscere la verità ed essere quindi anche guida per gli altri. Il santo Curato d’Ars si è messo completamente a disposizione di Cristo, ed è diventato riflesso e strumento del suo sacerdozio, con un amore e una dedizione senza misura. Il suo essersi consumato per la carità pastorale, perché tutti conoscessero e amassero il Signore, specialmente attraverso il ministero della confessione, ha cambiato il cuore di tante persone che si sono avvicinate a Dio, in un momento in cui la Francia si era allontanata da Dio a causa della rivoluzione. Chiediamo il dono del suo stesso amore per Cristo, che cambi la nostra vita e quella di coloro che ci stanno vicino.
Preghiamo.
Dio onnipotente e misericordioso,
che hai fatto di san Giovanni Maria Vianney
un pastore mirabile per lo zelo apostolico,
per la sua intercessione e il suo esempio
fa’ che con la nostra carità guadagniamo a Cristo i fratelli
e godiamo, insieme con loro, la gloria senza fine.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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