di padre Jeannot Souama
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 25 agosto 2026.
21ª settimana del Tempo Ordinario.
Santa Mariam Baouardy, carmelitana.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 23,23-26)
In quel tempo, Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!».
L’insegnamento di Gesu riguarda sempre le realtà essenziale, i fondamenti della vita, non le cose generiche o esteriore. Per esempio, Egli ci insegna nel Vangelo che l’essenziale dei commandamenti e della vita di fede resiede nell’amore…
Cosi, mediante i suoi insegnamenti, Gesu Maestro, cerca sempre di indicare all’uomo la strada essenziale per vivere meglio la sua vita con Dio. E questa strada ha la sua fonta nel cuore dell’uomo. Tutto nasce dal cuore dell’uomo, luogo per eccellenza dell’amore, della verità, dell’incontro con Dio, non nell’esteriorità. Egli ci rivela che il Regno di Dio sta nel cuore dell’uomo, che la vera preghiera si vive nel segreto, nell’interiorità del cuore.
È proprio quel modo giusto di vivere la fede nella verità che Gesù cercha di far capire agli scribbi e ai farisei del Vangelo di oggi. Infatti, Egli insegna loro che praticare la vera religione, è avere il cuore in Dio e nel suo unico comandamento d’amore, che si concretizza nella giustizia, la misericordia, il perdono… E questo cuore si semplifica, si misura nella gratuità, senza calcolare ciò che potrebbe perderci o guadagnarci, perché infatti, nell’amore, non c’è calcolo. Inoltre, Dio non si conquista soltanto con tanti azioni, con il rischio di cercarsi anzi di cercare Dio stesso, con il rischio anche di cercare sempre un riconoscimento, o dare importanza all’apparenza o all’esteriorità.
Santa Teresa di Lisieux ci insegna appunto : “le nostre opere non hanno alcun valore davanti al Signore”. Conta solo la purezza del nostro cuore e delle nostre intenzioni, la discrezione, il silenzio nel fare il bene, e la verità del cuore nel cercare il Signore. Chiediamo a lui, al suo Spirito Santo di aiutarci nel nostro cammino di Santita, di vivere la nostra fede sempre nella verita, nella fiducia e nell’amore.
Preghiamo.
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli,
concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi
e desiderare ciò che prometti,
perché tra le vicende del mondo
là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona giornata a tutti.
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