di fra Evrard Gbayonnon
-Comunità di Genova-
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 1 settembre 2026.
22a settimana del Tempo Ordinario.
Santa Teresa Margherita Redi, carmelitana.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 4,31-37)
In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità. Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male. Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante. Parola del Signore.
Nel Vangelo secondo san Luca, Gesù scende a Cafarnao e insegna con autorità. La sua parola non è una parola come le altre: tocca i cuori, libera i prigionieri e fa indietreggiare le forze del male. Di fronte all’uomo tormentato da uno spirito impuro, Gesù non scende a compromessi con il male: gli ordina di tacere e di uscire. E l’uomo ritrova la sua libertà.
Il nostro mondo ha profondamente bisogno di questa parola liberatrice. Viviamo in mezzo a guerre, violenze, ingiustizie, corruzione, solitudine e tante ferite interiori. Molte persone sembrano libere in apparenza, ma portano dentro di sé la paura, l’odio, lo scoraggiamento o la schiavitù di certe dipendenze. Nel cuore di questa realtà, Cristo continua a dire: «Taci! Esci da quest’uomo!» La sua parola vuole liberarci per renderci pienamente vivi. Anche la Chiesa deve riscoprire la potenza della Parola di Dio. Non è chiamata a cercare prestigio o potere, ma a condurre gli uomini verso Cristo che guarisce e libera. In un mondo che dubita, la Chiesa deve testimoniare con umiltà, coraggio e coerenza.
Chiediamo al Signore di scacciare dai nostri cuori tutto ciò che ci allontana da Lui. Che la Sua Parola diventi la nostra luce, la nostra forza e la nostra via verso la libertà.
Preghiamo.
Dio onnipotente, unica fonte di ogni dono perfetto,
infondi nei nostri cuori l’amore per il tuo nome,
accresci la nostra dedizione a te,
fa’ maturare ogni germe di bene e custodiscilo con vigile cura.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti!
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