di padre Marco Poggi
– Comunità di Bozoum (Rep. Centrafricana) –
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Buongiorno a tutti, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 3 settembre 2026.
22a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di san Gregorio magno, papa e dottore della Chiesa.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 5, 1-11)
In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.
Pietro, all’invito di Gesù di prendere il largo e gettare le reti, risponde con un misto di delusione (“Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla”), ma anche di abbandono fiducioso (“Signore, sulla tua parola getterò le reti”). E il risultato di questo atto di fede… è che pescarono una quantità enorme di pesci!
Quante volte facciamo tante cose, ma poi, alla fine, portiamo poco frutto! Ci troviamo le cose più disparate da fare, seguiamo i nostri desideri, le cose che ci piacciono, ma a volte senza domandarci: “E’ questo ciò che il Signore vuole da me?”.
Quanto è difficile far morire il nostro io, quanto è difficile rinunciare ai nostri progetti per far spazio al progetto di Dio! Ma lui non si stanca di provarci e riprovarci con noi, e dice: “Prendi il largo”; lascia, cioè, le tue sicurezze, la tua zona di confort. Il Signore ci chiede di fidarci di lui; e noi, siamo disposti a dirgli di sì?
Pietro si fida di Gesù e pesca nel momento meno opportuno della giornata. Anche a noi il Signore chiede di prendere il largo, di staccarci dalle rive stagnanti della mediocrità, del peccato, dell’abitudine… e di osare. Anche se pensiamo di avere già fatto abbastanza, anche quando siamo esausti dopo una lunga notte infruttuosa, fidiamoci del Signore e prendiamo il largo! E diventeremo anche noi pescatori di uomini!
Preghiamo.
Signore, quanto pesano le reti vuote dopo una notte faticosa e sterile!
Quante delusioni, quante situazioni complicate o disperate nelle nostre vite!
Eppure, quando pensiamo di usare le nostre ultime energie per pulire e riassettare le reti vuote,
tu ci raggiungi e ci spingi nuovamente verso il largo.
Signore Gesù, aiutaci a fidarci di te!
Insegnaci a credere in te e in ciò che ancora non riusciamo a vedere.
Fa’ o Signore che, con coraggio,
scegliamo di restare dalla parte della speranza e della fiducia in te!
Sì, Signore, sulla tua parola anch’io getterò le reti.
Sostienimi con la tua grazia e aumenta la mia fede in te! Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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