di padre Matteo Colzani
– Comunità del Deserto di Varazze (SV) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 4 settembre 2026.
22a settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 5, 33-39)
In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere; così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».
Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».
Gesù, nell’episodio che abbiamo appena ascoltato, si presenta come lo sposo, ed è questa la vera immagine rivoluzionaria in coloro che ascoltavano, e che stavano cercando di capire chi era Gesù veramente. L’immagine dello sposo è veramente nuova per identificare un semplice rabbì, come era Gesù. E difatti Egli con questa immagine vuole presentarsi molto più che un profeta, molto più che un maestro, colui che i profeti attendevano, il vero sposo che il popolo d’Israele nella figura della sposa attendeva. Egli è Colui che con la sua venuta davvero dà compimento alle attese di Israele.
L’incontro con Gesù è davvero così forte da cambiare radicalmente l’esistenza, come la comunione di vita tra un uomo e una donna che conduce all’unione del matrimonio. Il rapporto con Dio non riguarda più semplici pratiche religiose, ma investe tutta l’esistenza e diventa una nuova vita. E solo una nuova vita può accogliere la novità di Gesù, che è la rivelazione dell’amore del Padre. Raccogliere questa novità di vita ci chiede scelte coraggiose, che danno spazio allo Spirito Santo in noi per poter trasformare il nostro cuore a immagine di Gesù.
Preghiamo.
Dio onnipotente,
unica fonte di ogni dono perfetto,
infondi nei nostri cuori l’amore per il tuo nome,
accresci la nostra dedizione a te,
fa’ maturare ogni germe di bene
e custodiscilo con vigile cura.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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