Caffè di sabato 12 settembre 2026

di padre Marco Garagnani
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 12 settembre 2026.

23a settimana del Tempo Ordinario.

Testi liturgici per la Memoria di Santa Maria in sabato:

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 6,43-49)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo.
L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?
Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.
Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».


Ogni memoria di Maria, per noi Carmelitani Scalzi, è un’occasione in più per manifestare il nostro affetto a Lei, nostra Regina, Madre e Sorella. In questo giorno, all’Eremo del Deserto a Varazze, i nostri due novizi faranno la Prima Professione Religiosa. Ci uniamo in preghiera, nella gioia, e li affidiamo a Maria.
Ecco, come preghiera, lasciamoci interpellare nel profondo dalla Parola di Gesù che abbiamo ascoltato. Si potrebbe utilizzare, per dare ancora più sottolineatura a quello che Gesù vuole dirci, anche quella: “Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo!
Il frutto che l’uomo produce, se paragonato ad un albero da frutto, è il bene intellettuale o pratico che si manifesta nel suo dire o fare.
E il cuore, dal punto vista biblico, si riferisce principalmente alla persona nella sua totalità e non soltanto come sede dei sentimenti e dell’affetto. Il cuore è il luogo da dove scaturiscono pensieri, sentimenti intimi, progetti, razionalità, autenticità, comportamenti. È, dunque, quest’ultima la vera sorgente di ogni bene ma anche, purtroppo, di ogni male.
Gesù ci insegna, con tanta sollecitudine e vigore, a far crescere il nostro cuore come un tesoro di bene che va accumulato e protetto proprio come un tesoro nel Cielo. Ma, mi direte, che cos’è questo bene che va accumulato? Vi risponde subito Gesù: “Fate quello che Io dico, mettete in pratica il Vangelo”.
Se ci proviamo, chiedendo aiuto a Gesù nello Spirito Santo e affidandoci a Maria Santissima, pian piano ci abituiamo e il bene cresce e si accumula.
Questo bene nel nostro cuore ha come effetto in noi una solidità inscalfibile, la vita virtuosa per Grazia, perché di fronte alle difficoltà, anche se cadiamo, siamo abituati a rialzarci con Gesù e siamo più pronti a vedere e a compiere le opere di bene che il Padre ci prepara ogni giorno.
Al contrario è tutto un disastro, da noi scelto nel male e nel vizio.
Ma Dio è sempre più grande del nostro peccato e se lo chiamiamo con sincero bisogno, non a mo’ di mormorazione, Egli non desidera altro che soccorrerci e rialzarci.
Invochiamo, oggi, il Santissimo Nome di Maria, Stella del Mare, Luce nella Notte.

Preghiamo
Concedi, Dio onnipotente,
che la beata Vergine Maria ottenga i benefici della tua misericordia
a tutti coloro che ricordano con gioia il suo nome glorioso.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.

Una santa e buona giornata a tutti!

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