Caffè di mercoledì 23 settembre 2026

di padre Pierluigi Canobbio
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno cari amici con il nostro caffè di oggi, sabato 23 settembre 2026.

25a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di San Pio da Pietrelcina, sacerdote.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9, 1-6)

In quel tempo, Gesù convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie. E li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi.
Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche. In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite. Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loro».
Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni.

Il signore Gesù esprime il suo amore per i suoi contemporanei e per l’umanità di tutti i tempi con la sua sollecitudine personale, suscitando la collaborazione dei dodici, degli apostoli e dei discepoli. A loro dona i suoi stessi “poteri” della natura divina, non li considera un tesoro geloso, ma li comunica per il bene e la salvezza delle persone. Ogni apostolo, ogni inviato, è perciò mandato a liberare dal demonio e a guarire malattie e infermità. Il cuore di Dio desidera la nostra salute fisica, ma anche mentale, morale, relazionale e spirituale.

Il metodo dell’incarico è quello della semplicità, perché emerga in modo più evidente che l’efficacia della missione è di origine divina e non legata ai mezzi umani, che sono ridotti sotto il minimo… nessuno si metteva in viaggio senza bastone e un minimo di mezzi… Il distacco da tutto emerge anche nel non attendersi il successo: se non vi accolgono, non offendetevi, non angustiatevi… era successo anche a Gesù di non essere accolto in alcuni villaggi di samaritani, e avevano proseguito semplicemente il cammino. I discepoli, perciò, con atteggiamenti, parole e opere sono chiamati a portare la potenza salvifica del Signore, sempre imparando da lui che è mite e umile di cuore.

Preghiamo.
Padre Onnipotente, che con il vangelo del tuo Figlio
ci hai rivelato la grandezza del tuo amore,
fa’ che accogliamo pienamente il tuo dono di salvezza,
perché, liberati dalle tenebre dell’errore,
restiamo sempre più innestati in te e nella tua volontà.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti voi dal Santuario Gesù Bambino di Arenzano.

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Incontri, ritiri, iniziative 2025-2026

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