Caffè di sabato 3 ottobre 2026

di padre Carlo Cencio
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 3 ottobre 2026.

26a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Santa Maria in sabato.

Testi liturgici per la Memoria di Santa Maria in sabato:

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,17-24)
 
In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Questo è certamente un passaggio del Vangelo gioioso e ottimista.
Ci rivela anche il Gesù uomo, che aveva momenti di felicità umana. E qui egli addirittura esulta per le buone notizie che gli raccontano i suoi discepoli, che Gesù aveva mandato in missione, dove avevano persino scacciato Satana.
E Gesù rende lode al Padre per questi buoni risultati e si compiace di ringraziare il Padre di aver nascosto queste belle cose ai presunti sapienti, come i dottori del tempio e i sacerdoti, ma di averle invece rivelate ai piccoli, come erano i suoi discepoli e come siamo noi, semplici cristiani di parrocchia o di buona famiglia ancora praticante.
E sempre ricco di entusiasmo esclama: “Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete”, cioè lui e i suoi miracoli, cosa che avrebbero voluto vedere Davide e i profeti, ma non ebbero la grazia.
Noi invece siamo beati come gli apostoli, perché in fede abbiamo conosciuto Gesù e siamo con lui, se vogliamo, da mattino a sera.

Preghiamo
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, affrettandoci verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore. Amen

Buona giornata a tutti!

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Incontri, ritiri, iniziative 2025-2026

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