Caffè di giovedì 12 maggio 2022

Giovedì della IV settimana di Pasqua.
di padre Stefano Molon.

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 12 maggio 2022.

Dal vangelo secondo Giovanni (13, 16-20)

Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma deve compiersi la Scrittura: “Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno”. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io sono. In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».

Si racconta che, quando, nei primi secoli del cristianesimo, moltissimi santi uomini partirono l’uno dopo l’altro per il deserto per vivere come eremiti, san Gregorio fu costernato: “Se partite tutti per il deserto – chiese loro -, a chi laverete i piedi?”. Una domanda pertinente, che evoca un’azione di Cristo entrata nel cuore di ogni cristiano. Essa ricorda, infatti, la notte in cui il Signore si mise al posto del servo e raccomandò a tutti gli uomini di fare questa inversione di ruoli, non come un gesto effimero, ma come risposta alla ricerca – eterna per la società umana – della felicità.

“Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica”. Lavare i piedi ai poveri è una metafora cristiana che va contro tutte le regole del buon senso. Per il mondo invece, che disprezza i deboli, i vulnerabili, gli esclusi, il potere risiede nella dominazione e la felicità nella triade empia del potere, del prestigio e del possesso.
È un’idolatria seducente. Forse anche Giuda fu attirato da questa dottrina quando decise di vendere il proprio Signore per denaro.

In questo tempo di preparazione alla Pentecoste, invochiamo il dono dello Spirito Santo su noi e sui potenti di questo mondo, perché sappiano vivere in spirito di umile servizio ai poveri, alle famiglie, a chi è più vulnerabile, e perché, cessando le guerre, rinasca un mondo di fratellanza universale.

Preghiamo: O Dio, che innalzi la natura umana al di sopra della dignità delle origini, guarda all’ineffabile mistero del tuo amore,
perché in coloro che hai rinnovato nel sacramento del Battesimo siano custoditi i doni della tua grazia e della tua benedizione.
Per Cristo nostro Signore.

A tutti voi auguro una giornata santa, tutta al servizio del prossimo.

padre Stefano Molon
Comunità di Baoro (Rep. Centrafricana)

***

2° incontro Amici del Caffè (27/29 maggio)

al Monastero Santa Croce di Bocca di Magra (SP)

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: