Caffè di giovedì 14 luglio 2022

Giovedì della XV settimana del Tempo Ordinario.
di padre Pierluigi Canobbio.

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 14 luglio 2022.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11, 28-30).

In quel tempo, Gesù disse:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Stiamo leggendo il capitolo undicesimo del Vangelo secondo Matteo. Ieri Gesù ringraziava il Padre per la rivelazione fatta ai piccoli, oggi si rivolge ai piccoli, stanchi e oppressi, per invitarli presso di sé. Gesù è l’immagine incarnata della tenerezza del Padre, che non se ne sta in cielo lasciandoci tribolare da soli su questa terra, ma si fa nostro compagno, si fa uno di noi, per poterci attirare a Lui e donarci la Sua beatitudine, il suo ristoro. In questi giorni, in cui il James Webb Space Telescope ci spedisce le prime immagini di un universo mai visto, incredibilmente grande e complesso, è commovente pensare che il Creatore di tutto ciò (e del molto ancora che non possiamo neanche immaginare), si chini su di noi piccoli, per invitarci a stare con Lui.

Ma noi ci chiediamo: cosa significa “venite a me”? Immediatamente pensiamo ad andare da Lui, a stare con Lui… Significa ascoltare la sua parola, imparare quello che gli piace e che gli dispiace, capire cosa pensa e che cosa prova… E non solo quando stiamo bene e tutto è a posto, ma anche quando siamo stanchi e abbattuti, sfiduciati per i problemi o inariditi dalle difficoltà. Perché Gesù vuole darci sollievo, ristoro, speranza e nuova vitalità nell’amore. Proprio nello stare con Lui, nel vivere alla Sua presenza riconoscendolo maestro e Signore della nostra vita, il suo invito è ancora quello di imparare da Lui che è mite e umile di cuore.

Il nostro modello è Maria Santissima, madre del Carmelo, in questa novena della sua festa, che ci insegna a meditare le parole di Gesù. La sfida è di non lasciarci assorbire dalla violenza e dalla prepotenza che ci circonda e che tende a contagiarci, anche se non lo vogliamo. Il mondo e il mercato ci fanno intendere che non c’è altro modo di vivere, di stare al mondo, se non quello di seguire la maggioranza e di adeguarci al pensiero unico, anche perché sembra decisamente meno faticoso: scappare dalle difficoltà e dalla croce, da ciò che è vero e impegnativo, da ciò che è fatica nella ricerca del buono e del bello. Solo seguendo Gesù e rimanendo con Lui, attingiamo a un’altra filosofia di vita, ad altri atteggiamenti, contrari a quelli dell’egoismo mondano. E incredibilmente attingiamo alla pace e al sollievo di Colui che ha fatto l’universo e lo regge con armonia e sapienza inesprimibili.

Preghiamo.
Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra,
custodisci i tuoi figli nell’ascolto e nella docilità alla tua Parola incarnata,
perché impariamo da Lui la vera sapienza, con mitezza e umiltà di cuore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Vi auguro buona novena e una santa giornata.

padre Pierluigi Canobbio
Comunità di Arenzano (GE)

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