Caffè di venerdì 16 settembre 2022

XXIV settimana del Tempo Ordinario.
Memoria dei santi martiri Cornelio papa e Cipriano vescovo.
di padre Pierluigi Canobbio.

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 16 settembre 2022.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 8, 1-3).

In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

E’ bello osservare in questo breve passo del Vangelo di San Luca, come Gesù si circondi di tante persone e cammini con loro, mentre incontra gli abitanti dei villaggi a cui porta la buona notizia del Regno di Dio, il Vangelo. È l’immagine di un Dio Padre che desidera la salvezza di tutti, e che coinvolge nella sua missione anche ogni genere di uomini e di donne, facendoli diventare pescatori di uomini. Oltre ai dodici, viene sottolineata la presenza di un gruppo di donne, anche guarite e sanate dal male e dal demonio. La potenza della parola di Gesù si era trasformata per loro in salvezza, in nuova vita, e così con gioia potevano metterla al servizio del Signore e degli altri. Gesù non è un aristocratico benefattore che se la cava da solo (e poteva anche farlo…), ma ha deciso di fare le cose insieme, e nella sua umanità non ha timore di essere servito e amato in modo molto umano. Così come era nato bambino, e cresciuto in una famiglia nel contesto di una città, così egli porta con naturalezza la sua presenza divina a tutti quelli che incontra attraverso la sua santa umanità.

Anche ognuno di noi può essere prezioso ancora oggi nella diffusione del Vangelo, nella misura in cui accompagniamo Gesù e la sua Chiesa nell’incontrare le persone con cui viviamo. È un incontro che avviene nella quotidianità e nella apparente normalità dell’esistenza, che però è sempre misteriosamente anche una chiamata alla gioia della guarigione e della liberazione, in preparazione alla vita eterna e al Regno del Signore.

Preghiamo.
Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra,
custodisci i tuoi figli nell’ascolto della tua Parola incarnata,
perché camminiamo con Gesù
nel proclamare la gioia della liberazione per il regno dei cieli.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Buona e santa giornata, nella gioia dell’incontro con il Signore Gesù.

padre Pierluigi Canobbio
Comunità di Arenzano (GE)

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