Caffè di giovedì 4 giugno 2026

di padre Matteo Colzani
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 4 giugno 2026.

9a settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,28b-34)
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».
E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Dio è l’unico Signore, Dio è l’unico. Amare Dio e il prossimo con tutto il cuore. L’unicità di Dio e il fatto che Egli vada amato con tutto il cuore, sono i due aspetti che emergono dal dialogo che oggi abbiamo ascoltato nel Vangelo, dialogo tra Gesù e lo scriba. C’è un solo Dio, nostro Padre e Creatore, e proprio perché è Egli è l’Unico, questo richiede che lo si ami con tutto il cuore.

Dio è perfetta, unità dell’amore che unisce le tre persone della Trinità Santissima, e questa unione profonda, proprio perché è vera, non ci può chiedere un semplice assenso di fede come una tra le tante realtà che che abitano la nostra esistenza. La nostra vita è intimamente legata a questo mistero d’amore di Dio, per cui non è possibile vivere come se niente fosse; tutta la nostra vita viene interpellata e coinvolta dal suo mistero.

Sant’Agostino diceva: quando ho capito che c’era Dio compresi che non potevano fare altro che vivere per lui. Dove è possibile incontrare Dio? Tutto in modo inequivocabile domanda la sua presenza, e questa la riconosciamo nel prossimo, che provoca continuamente la nostra risposta al Signore. Rispondere con amore al fratello, giorno dopo giorno, realizza quella totalità del cuore donata a Dio, che è pienezza di vita.

Preghiamo.
O Dio, che nella tua provvidenza
tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza,
ascolta la nostra umile preghiera:
allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti voi!

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