di padre Carlo Cencio
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 19 giugno 2026.
11a settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6,19-23)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.
La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!».
Questo breve passaggio del Vangelo di Matteo fa parte dell’importante discorso programmatico della montagna o delle beatitudini. Qui Gesù ci dà solo alcuni consigli assai brevi e proverbiali, ma molto saggi. Se ne teniamo conto cammineremo bene nella vita cristiana, umana e familiare.
Il consiglio non accumulate per voi tesori sulla terra eccetera eccetera è davvero molto importante. Troppi sono anche i cristiani che si preoccupano solo di avere tanti soldi. Molti giocano persino d’azzardo o vanno al casinò e finiscono col rovinare se stessi e la famiglia perché inconsciamente sono finiti fra i ladri. Questo Gesù ce lo dice non solo per i giovani inesperti ma anche per quei cristiani che si dicono maturi ma non si accorgono che hanno messo il loro cuore in un tesoro sbagliato.
Se il loro tesoro fosse una buona famiglia, un buon lavoro e gli interessi di Dio o un profondo amore per la chiesa parrocchiale o per l’opera missionaria, i loro occhi ci vedrebbero bene e la loro vita procederebbe tranquilla e sana. Ma perché l’occhio ci veda bene ci vuole anche una fede viva e una buona dose di preghiera.
Occupiamoci bene di queste cose mantenendoci in grazia di Dio e allora anche i nostri soldi non saranno troppi ma sufficienti e in buono stato. Lasciamo la via delle tenebre e camminiamo in quella della luce cioè del buon senso e del buon Dio. Tanti auguri di bene e di grazia.
Preghiamo.
O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto,
soccorrici sempre con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti!
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