Caffè di mercoledì 1 luglio 2026

di fra Evrard Gbayonnon
-Comunità di Genova-

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 1 luglio 2026.

13a settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 8, 28-34)

In quel tempo, giunto Gesù all’altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada. Ed ecco, si misero a gridare: «Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?».
A qualche distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci al pascolo; e i demòni lo scongiuravano dicendo: «Se ci scacci, mandaci nella mandria dei porci». Egli disse loro: «Andate!». Ed essi uscirono, ed entrarono nei porci: ed ecco, tutta la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare e morirono nelle acque.
I mandriani allora fuggirono e, entrati in città, raccontarono ogni cosa e anche il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù: quando lo videro, lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio.

I due indemoniati di Gadara sono uomini relegati ai margini, imprigionati in forze che li sovrastano. Il loro grido risuona oggi in un mondo in cui tante persone vivono prigioniere: dipendenze, violenze, guerre, solitudine digitale, perdita di senso. La Chiesa stessa porta talvolta queste ferite: divisioni interne, scandali, stanchezza spirituale. Eppure, il Vangelo afferma che il Cristo non ha paura delle nostre tombe. Avanza là dove nessuno osa entrare.

Quando Gesù libera questi uomini, sono gli abitanti a spaventarsi. Preferiscono la tranquillità delle loro abitudini alla potenza sconvolgente di Dio. Questa reazione ci tocca: è più facile tollerare le nostre catene che permettere al Cristo di sconvolgere le nostre vite. Nella Chiesa anche, la novità dello Spirito talvolta fa più paura delle tenebre che conosciamo troppo bene.

Ma il Vangelo apre una breccia di speranza: là dove il male sembrava regnare, la vita riprende il suo posto. Gesù non si volta mai da chi il mondo considera perduto. Ci invita a diventare una comunità che non scaccia, ma accoglie, rialza, guarisce.

Che questa pagina ci insegni a non temere la luce. Cristo attraversa le nostre notti per restaurare la dignità di ognuno. Accogliamo che ci liberi, affinché la nostra Chiesa diventi un luogo dove le tombe si aprono e la pace rinasce.

Preghiamo.
O Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,  
ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti!

***

Incontri, ritiri, iniziative 2025-2026

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***