Caffè di martedì 6 ottobre 2026

di fra Régis-Marie Mbamy
– Comunità di Genova –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 6 ottobre 2026.

27ª settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,38-42)

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

Come tutti gli uomini Gesù ha anche lui avuto bisogno di amici da cui andare a riposarsi per riprendere le forze. L’amicizia è un valore importante nella vita di ogni uomo sottomesso al bisogno naturale di essere amato, accolto e compreso. Ci dimentichiamo spesso che Gesù è non soltanto Dio, ma è anche pienamente uomo. La sua umanità l’ha condotto tante volte nella casa di quelle sue amiche, Marta e Maria, sorelle di Lazzaro.

Oggi, mentre viene ospitato da loro, succede una cosa significativa. Da una parte, abbiamo Maria che, seduta ai piedi di Gesù, lo ascoltava mentre sua sorella Marta era molto presa dalle varie occupazioni. Non potendone più, Marta si lamentò con il Signore del fatto che sua sorella non la aiutava. La reazione di Gesù ci stupisce. Infatti non chiese a Maria di dare una mano a sua sorella, ma disse a Marta: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

Cari fratelli, ecco la risposta che il Signore ci dà oggi, noi uomini di questo tempo, immersi nella cultura dell’azione, del movimento, noi a cui il silenzio fa paura, noi che a ogni momento abbiamo sempre qualcosa da fare: sederci ai suoi piedi e ascoltare la sua Parola. Abbiamo proprio bisogno di migliorare la nostra relazione con il Signore. La nostra preghiera deve farsi anche ascolto. Recitiamo una moltitudine di litanie, di preghiere, ma abbiamo il tempo di lasciare il Signore parlare alla nostra anima? Il Signore ci ascolta quando gridiamo a lui, però vuole anche lui parlarci, vuole riposarsi in noi.

Preghiamo.
Signore Gesù,
tu che desideri sempre riposarti dai tuoi amici,
fa’ che il nostro cuore sia come una piccola Betania
dove puoi venire a riposare quando vuoi,
e rendici attenti alla tua parola.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata a tutti!

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