Caffè di mercoledì 14 ottobre 2026

di padre Michele Goegan
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 14 ottobre 2026.

28a settimana del Tempo Ordinario.
Per i carmelitani: vigilia della solennità di S. Teresa.

Testi liturgici e canti per la solennità di Santa Teresa:

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11, 42-46)
In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e
su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da
fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti
sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa
sopra senza saperlo».
Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi».
Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e
quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».

Come si suol dire…oggi ce n’è per tutti!
Penso che nessuno voglia farsi avanti per replicare a Gesù perché troverebbe qualcosa di simile
anche in noi. Mettiamoci piuttosto a meditare le sue parole in silenzio.
Notiamo nella nostra vita quel senso di soddisfazione se stiamo alle regole e siamo a posto, come
bravi ragazzi che hanno fatto il compito assegnato e siamo in attesa dell’elogio mentre ci è chiesto
di essere figli, non burocrati del sacro che non sbagliano ma non riempiono di senso ciò che fanno.
L’obbedienza è vera se fatta per amore mettendo precisione in ciò che facciamo perché vogliamo
fare contento Dio e gli altri e non per essere lodati.

“Guai”, cioè stiamo attenti a come facciamo le cose; non è una minaccia ma una messa in guardia,
per non essere belli davanti agli uomini e invece Dio vede il cuore. Veramente il paragone è
forte…tombe belle…ma tombe vuote, piene di marciume.
A proposito, pensiamo alle catacombe, sepolcri su cui ci si passava sopra, magari senza saperlo.
Quelle si che sono tombe che custodiscono qualcuno che ha vissuto concretamente e con fedeltà
l’alleanza con Dio, dove evidentemente i sepolcri sono “pieni” di bellezza e testimonianza.

Vorrei ricordare l’epitaffio di Papa Damaso nelle catacombe di Callisto:
“Se lo cerchi, sappi che qui riposa unita una schiera di Beati.
I sepolcri venerandi conservano i corpi dei Santi,
ma la reggia del cielo ha rapito per sé le anime elette.
Qui i compagni di Sisto
che innalzano i trofei vinti al nemico.
Qui il gruppo degli anziani che custodisce gli altari di Cristo.
qui il Vescovo che visse nella lunga pace;
qui i santi confessori (della fede) inviati dalla Grecia;
qui giovani e ragazzi e i vecchi
con i loro casti discendenti,
che preferirono conservare la loro purezza verginale.
Qui, anch’io, Damaso, lo confesso, avrei voluto essere sepolto,
ma ebbe timore di disturbare le ceneri sante dei Beati”.

Preghiamo.
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia, o Signore,
perché́, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per cristo nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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