di padre Régis Temanda
– Comunità di Bouar – Sant’Elia (Rep. Centrafricana) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 15 ottobre 2026.
Per i carmelitani: solennità di S. Teresa di Gesù (d’Avila).
Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 7,14-18. 37-39a)
In quel tempo quando ormai si era a metà della festa, Gesù salì al tempio e si mise ad insegnare. I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: “Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?”. Gesù rispose: “La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Chi vuol fare la sua volontà,
riconoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso. Chi parla da se stesso, cerca la
propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l’ha mandato è veritiero, e in lui non c’è ingiustizia.
Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù ritto in piedi, gridò: “Se qualcuno ha sete, venga a
me, e beva chi crede in me. Come dice la Scrittura: Dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva”.
Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non vi era ancora lo Spirito,
perché Gesù non era stato ancora glorificato.
Cari amici, nella festa di santa Teresa di Gesù che celebriamo oggi, non ricordiamo soltanto una figura del XVI secolo, ma veniamo incontro ad una compagna di strada, una sorella ed una maestra. Teresa non era una anima prefabbricata ed insensibile alle tempeste della vita. Donna di eccezionali talenti di mente e di cuore, entrata a vent’anni nel Carmelo di Ávila, seppe unire alla più alta contemplazione un’intensa attività. Affiancata da S. Giovanni della Croce, fondando nuovi monasteri e conventi del Carmelo riformato, giunse a riportare in essi la semplicità e l’austerità delle origini. Naturalmente dotata di una umanità bollente, Teresa ci colpisce con il suo umorismo, la sua concretezza e soprattutto il suo immenso desiderio e amore di Dio.
Dalla sua esperienza dobbiamo imparare l’importanza dei desideri nella vita spirituale, perché Dio non guarda le parole, ma i desideri e la volontà con cui sono dette. Ecco perché ci invita a non rimpicciolire i desideri, ma, abbandonati in Dio, credere che, se lottiamo, poco a poco, lentamente, giungeremo dove molti santi, col suo favore, sono giunti. Se questi non si fossero determinati a desiderarlo e, poco a poco, a metterlo in pratica, mai avrebbero raggiunto l’elevatezza del loro stato.”
Abbiamo spesso paura di ideali elevati, accontentandoci di una vita tiepida, molle e superficiale. Oggi
Teresa ci invita ad avere fiducia in Dio che mette in noi questi desideri infiniti che lui stesso vuole
colmare. Dio vuole allargare la nostra libertà per renderci capaci di accogliere la sua pace e di portarla ad
un mondo che ha sete.
Preghiamo.
O Dio, che per mezzo del tuo spirito
hai suscitato nella Chiesa santa Teresa di Gesù
per guidarci nel cammino della perfezione,
concedi a noi, che la veneriamo maestra e madre,
di nutrirci spiritualmente della sua dottrina
per essere infiammati da un vivo desiderio di santità.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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