Caffè di venerdì 23 ottobre 2026

di padre Pierluigi Canobbio
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno cari amici con il nostro caffè di oggi, 23 ottobre 2026.

29a settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 12,54-59)
In quel tempo, Gesù diceva alle folle:
«Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?
Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».

Questo brano conclude il capitolo 12° del Vangelo secondo Luca in cui il Signore Gesù descrive le attenzioni da mettere in atto per una vita buona e possibilmente felice. L’invito di oggi è di fare attenzione agli eventi, di ascoltare la realtà e la verità, senza procedere con pregiudizi e per partito preso. Lo scopo dichiarato è la ricerca della verità e della giustizia, di ciò che è giusto, con riferimento agli affari terreni e al cammino per la vita eterna. Gesù richiama le folle, e perciò anche noi, a considerare la novità del suo messaggio di salvezza, spronando i fedeli ad accogliere con gioia il Vangelo e il cambiamento di vita che ne può derivare. È una grazia incomparabile l’incontro con il Cristo, con la novità che accende di amore il tempo e lo spazio, favorendo la conversione dei pensieri, delle parole, delle opere, delle intenzioni e delle aspettative. È una esperienza che cambia la vita, realizzando il profondo desiderio di bellezza e di gioia che alberga nel profondo del cuore. Gesù spinge i suoi discepoli ad accorgersi della ventata di novità che sta incarnando nella storia. Santa Teresa di Gesù quando ha la grazia della conversione, vedendo una statua del Signore flagellato alla colonna, dirà che da quel momento inizia per lei una storia nuova. Si sveglia nel profondo tutta la sua umanità e da allora sboccia la sua vita nella crescente compagnia con il Risorto.

L’ultima pericope del Vangelo è un pressante invito alla concordia e a cercare la pace: la cornice è nell’immagine dei due litiganti che vanno insieme dal giudice per esporre la loro lite. Trovare un accordo, mettersi d’accordo e trovare una mediazione al di là del torto o della ragione è il contrario della cocciutaggine, della superba pretesa di schiacciare il nemico. È una operazione da grandi anime, di persone di grande valore. Soprattutto considerando il percorso terreno verso la vita eterna, questo cammino comune a tutti verso il giudizio di Dio che nello svelare pienamente la realtà metterà in evidenza la verità, tanto più brusca e pesante se non cercata o addirittura negata in vita.

Preghiamo
Padre Onnipotente,
che con il vangelo del tuo Figlio
ci hai rivelato la grandezza del tuo amore,
fa’ che accogliamo pienamente il tuo dono di salvezza,
perché, liberati dalle tenebre dell’errore,
restiamo sempre più innestati in Te e nella tua volontà.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti voi dal Santuario Gesù Bambino di Arenzano.

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